<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-982010017942214625</id><updated>2011-11-30T23:04:07.608+01:00</updated><category term='Società'/><category term='Ecologia'/><category term='Ambiente'/><title type='text'>il a trouvé une bonne solution!</title><subtitle type='html'>Solo due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana. E non sono ancora sicuro della prima. Albert Einstein</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://il-cerchio-da-chiudere.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/982010017942214625/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://il-cerchio-da-chiudere.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>dariolucky</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08111471415059757524</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>6</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-982010017942214625.post-5343893114555543715</id><published>2011-11-30T23:03:00.003+01:00</published><updated>2011-11-30T23:04:07.618+01:00</updated><title type='text'>myzerowaste</title><content type='html'>&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:latentstyles deflockedstate="false" latentstylecount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable  {mso-style-name:"Tabella normale";  mso-tstyle-rowband-size:0;  mso-tstyle-colband-size:0;  mso-style-noshow:yes;  mso-style-parent:"";  mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;  mso-para-margin:0cm;  mso-para-margin-bottom:.0001pt;  mso-pagination:widow-orphan;  font-size:10.0pt;  font-family:"Times New Roman";  mso-ansi-language:#0400;  mso-fareast-language:#0400;  mso-bidi-language:#0400;} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;o:shapedefaults ext="edit" spidmax="1026"&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;o:shapelayout ext="edit"&gt;   &lt;o:idmap ext="edit" data="1"&gt;  &lt;/o:shapelayout&gt;&lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;Ho smesso di scrivere da tempo, lo spazio si è dilatato con l’andare dei giorni e la consapevolezza di essere quello di settimane or sono è quanto mai sfuggente alla mia mente. La percezione di questo periodo è astratta, dilaga in un vortice aberrante che porta con sé tutti i superstiti ricordi del mio passato recondito. È alienante. Giaccio come in un limbo, galleggio nei miei pensieri scoloriti dal fuoco penetrante e perpetuo che lambisce in modo traversale il mio animo dolente. Mi vedo. In uno striminzito laghetto nato nell’incavo di un roccia d’altura da un inverno troppo piovoso. Orizzontale. Con le orecchie immerse nell’acqua gelida che ricevono i suoni riverberati, distorti dall’esterno e le narici che assorbono l’aria pura e penetrante. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;Il cuore rallenta, cerca di portare vitalità nelle estremità delle membra, risparmia energie, tenta di sopravvivere.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;Gli occhi si socchiudono poco a poco. Il cielo azzurro macchiato di bianche nubi riceve il mio ultimo sguardo lacrimoso. Il fluido salino forma un solco sulla patina ghiacciata che incombe lentamente sulle mie guance arrossate.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;Il corpo vive, non demorde, è lontano dai nostri desideri istintivi e nevrotici. Abbattiamo il nostro animo dopo qualsiasi avvenimento sconveniente, deludente. Releghiamo il nostro corpo a mero oggetto biologico; ci serve quando il nostro ego è all’apice della nostra eccitazione, lo scarichiamo quando la curva discende di qualche grado. Non lo conosciamo, non intuiamo la saggezza che iberna da millenni nel microcosmo delle sue cellule.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/982010017942214625-5343893114555543715?l=il-cerchio-da-chiudere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://il-cerchio-da-chiudere.blogspot.com/feeds/5343893114555543715/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=982010017942214625&amp;postID=5343893114555543715' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/982010017942214625/posts/default/5343893114555543715'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/982010017942214625/posts/default/5343893114555543715'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://il-cerchio-da-chiudere.blogspot.com/2011/11/myzerowaste.html' title='myzerowaste'/><author><name>dariolucky</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08111471415059757524</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-982010017942214625.post-2431612592794362826</id><published>2008-06-23T09:47:00.003+02:00</published><updated>2008-06-23T10:38:58.611+02:00</updated><title type='text'>Una vita ad Impatto Zero con il necessario...</title><content type='html'>Sembra lo slogan di qualche azienda elettrica o petrolifera, ma non è così... è la risposta alle tante chiacchiere accese e spente che si susseguono sull'affrontare il problema ambiente, ecologia, sostenibilità, impatto zero, zero rifiuti... sembra più la soluzione di un cruciverba che lo scorrere di varie parole che portano con sè un significato ben più grande di quello dato dall'uomo in un vocabolario o su wikipedia. Stiamo esagerando! Altro che ingordigia, è un eufemismo dal mio punto di vista... sapete come ci si giustifica? "si campa una sola volta, lasciami tracannare e godere la vita, non mi fare sempre la morale!" Morale? Godere la vita? Si campa una volta sola? Chi l'ha impedito? Chi ha fatto moralismo? Chi ha detto di non divertirsi? C'è modo e modo, certamente quello attuale dell'uomo medio non è il modo migliore, anzi non è il modo, bisogna cambiare binario, direzione, rotta, siamo arrivati ad una biforcazione... dentro o fuori... se vogliamo stare dentro ci tracanneremo fino a 100 anni guardando la gente attorno a noi ammalarsi sempre di più, l'acqua di rubinetto (se sarà ancora potabile) costerà più del petrolio, le vacanze le faremo in maniera virtuale con degli occhiali che ci riporteranno ad immagini passate, il cibo sarà inscatolato oppure incapsulato come tante medicine, Venezia sarà possibile visitarla su un battello da dove si vedranno gli ultimi metri del duomo di san Marco con scanner virtuale dell'allora città antica e tante altre cose...&lt;br /&gt;Dobbiamo finirla di essere semplicemente "uomini"...&lt;br /&gt;Farò uso, consumo e buone maniere da oggi in rete per confrontarmi con l'esterno come migliorare il mio stile di vita prendendo in considerazione regole di vita epicuree con cose naturali e necessarie...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/982010017942214625-2431612592794362826?l=il-cerchio-da-chiudere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://il-cerchio-da-chiudere.blogspot.com/feeds/2431612592794362826/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=982010017942214625&amp;postID=2431612592794362826' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/982010017942214625/posts/default/2431612592794362826'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/982010017942214625/posts/default/2431612592794362826'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://il-cerchio-da-chiudere.blogspot.com/2008/06/una-vita-ad-impatto-zero-con-il.html' title='Una vita ad Impatto Zero con il necessario...'/><author><name>dariolucky</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08111471415059757524</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-982010017942214625.post-1657185551943915830</id><published>2008-01-17T14:39:00.000+01:00</published><updated>2008-01-17T15:04:05.088+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ecologia'/><title type='text'>La moda dell'ecologia</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Il satellite solare "ecologico" di 24 miglia quadrate di Nathan Glazer, le astronavi "ecologiche" di O'Neill e i giganteschi mulini a vento "ecologici" del DOE (tanto per citare gli esempi più macroscopici della mentalità ambientalista) non sono in realtà più "ecologici" delle centrali nucleari o dell'industrializzazione dell'agricoltura. Anzi, le loro pretese "ecologiche" sono più dannose, perché ingannano e disorientano la gente.&lt;br /&gt;La mistificazione consiste nel "distorcere intenzionalmente la realtà", col fine di ingannare qualcuno. È molto usata nella propaganda e nella teoria dei giochi (per ingannare gli avversari).&lt;br /&gt;Nell'ambito dei mass media un caso tipico di utilizzo della tecnica di distrazione si ha quando viene dato grande spazio ad una notizia poco importante, ma che magari è d'impatto verso il pubblico, per evitare di parlare di altre notizie considerate "scomode".&lt;br /&gt;Quel che ritengo opportuno mostrare, dal mio modesto punto di vista, è che l'ecologia è una scienza coerente che cerca di trovare un terreno comune per le tematiche ambientaliste, femministe, classiste, urbane e rurali.&lt;br /&gt;Fu dal dominio di uomini su altri esseri viventi tanto tempo or sono che si sviluppò l'idea del dominio sulla natura. Da ciò derivano il patriarcato, le gerarchie razziali, della città sulla campagna e tanti altri: un sistema di comando - obbedienza.&lt;br /&gt;Siamo in una società basata sulla crescita in nome della crescita: economica, militare, quel che sia. Da qui mi riconduco alla teoria del complotto : «chi ne trae beneficio diretto?».&lt;br /&gt;Altri progressi tecnologici “futuristici” progettano l’emergere di un’Era Solare e di un’Era dell’Idrogeno — con la prospettiva di guerre basate su questi combustibili. L’industria capitalistica si è accaparrata tutto ciò che ha trovato utile in una misura che solo poche generazioni fa non poteva essere immaginata — e lo stesso ha fatto con le guerre che nessuno ormai crede possano essere evitate fintanto che continuano a sussistere relazioni sociali di tipo capitalistico.&lt;br /&gt;Ma l’uso di una base di risorse tanto diversificata è incompatibile con un’economia che vive di competizione — ovvero per la crescita in nome della crescita stessa. Il capitalismo non soltanto ricostruisce se stesso continuamente, ma si ricostruisce su una base in continua espansione . E non solo espande la propria base di risorse ma si diversifica ulteriormente ad una velocità straordinaria. Ciò che oggi può solo essere immaginato diventerà quasi certamente una realtà in futuro, in modo così malleabile e creativo che non si vedono limitazioni capaci di contenere i peggiori orrori.&lt;br /&gt;Tutto si base su concetti e sistemi economici, difatti si ha un ottimo paretiano quando non è possibile alcuna riorganizzazione della produzione che migliori le condizioni di tutti. In tale situazione, l'utilità di una persona può essere aumentata soltanto da una diminuzione dell'utilità di qualcun altro; vale a dire che nessuna persona può migliorare la propria condizione senza che qualcun altro peggiori la sua. La condizione di partenza per un mercato efficiente in senso paretiano è la concorrenza pura. Un mercato concorrenziale rifletterà nei prezzi dei beni la loro scarsità in natura secondo il principio della domanda e dell'offerta. Pensiamo solo che una società odierna è basata su una classe gerarchica oligarchica, perciò non c'è e non esisterà un mercato concorrenziale, i risultati sono davanti ai vostri occhi, appena girate un angolo, appena guardate nella vostra vita quotidiana, appena capirete che tutto è finzione!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le possibilità su una nuova "era della terra", o del sole o del vento, così come la futile retorica dei produttori di pannelli solari e degli inventori "ecologici" alla frenetica ricerca di un brevetto, riescono solo a nascondere la realtà dei fatti: e cioè che l'energia solare o eolica, l'agricoltura organica, il culto della salubrità e le conversioni alla "semplicità" modificheranno in modo quasi impercettibile lo squilibrio tra l'uomo e la natura, se continueranno a esistere la famiglia patriarcale, le multinazionali, le strutture politiche burocratiche e centralizzate, il sistema della proprietà privata e la razionalità tecnocratica che oggi prevalgono ovunque. L'energia solare, l'energia eolica, il metano, l'energia geotermica resteranno sempre e soltanto fonti di energia, finché i mezzi per utilizzarle saranno inutilmente complessi, controllati in modo burocratico, proprietà di monopolio o centralizzati in forme istituzionali. Certo, il danno che provocheranno alla salute degli esseri umani sarà assai minore di quello prodotto potenzialmente dalle centrali nucleari e dai combustibili fossili; tuttavia, la salute spirituale, morale e sociale dell'umanità subirà ugualmente un danno se le si considererà semplici tecniche, incapaci di generare nuovi rapporti tra l'uomo e la natura e nell'ambito stesso della società.&lt;br /&gt;Il progettista, il burocrate, il dirigente aziendale e il politico di carriera non arricchiscono la società e la nostra sensibilità verso la natura in senso ecologico perché seguono una via energetica "dolce"; come tutti i critici della tecnica, costoro tentano semplicemente di sminuire o di occultare i pericoli per la biosfera e per la vita umana costringendo le tecnologie ecologiche nella camicia di forza dei valori gerarchici, invece di criticare i valori e le istituzioni di cui sono rappresentanti.&lt;br /&gt;Questa è L'ultima occasione che abbiamo! Per fortuna, però, c’è il sogno, sì, quello della notte: così possiamo almeno immaginare un mondo migliore!&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;Chi controlla il passato controlla il futuro. &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;Chi controlla il presente controlla il passato. &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;I Prolet e gli animali sono liberi. &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;La guerra è pace.&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;La libertà è schiavitù. &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;L’ignoranza è forza.&lt;br /&gt;1984 Orwell&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;br /&gt;Dario Nicodemo&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/982010017942214625-1657185551943915830?l=il-cerchio-da-chiudere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://il-cerchio-da-chiudere.blogspot.com/feeds/1657185551943915830/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=982010017942214625&amp;postID=1657185551943915830' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/982010017942214625/posts/default/1657185551943915830'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/982010017942214625/posts/default/1657185551943915830'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://il-cerchio-da-chiudere.blogspot.com/2008/01/la-moda-dellecologia.html' title='La moda dell&apos;ecologia'/><author><name>dariolucky</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08111471415059757524</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-982010017942214625.post-8419476036827158846</id><published>2008-01-07T12:41:00.000+01:00</published><updated>2008-01-07T12:51:21.118+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Società'/><title type='text'>Che vita da umani...</title><content type='html'>&lt;div align="right"&gt;C’è una marea nelle cose degli uomini che, colta al flusso, mena alla fortuna;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;negletta, tutto il viaggio della vita &lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;s’incaglia su fondali di miserie.&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;Noi ci troviamo appunto a bordeggiare &lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;in questo mare aperto; sta a noi saper seguire la corrente &lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;in un momento che ci è favorevole,&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;o rassegnarci a perder la partita.&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;Giulio Cesare di Shakespeare&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;...&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;...come animali chiusi in gabbia che perdono la percezione dell'ambiente esterno, non mandano più ultrasuoni per comunicare, nè ruggiti per delimitare il propio territorio, nè cinguettii per innamorarsi cosi anche gli uomini rinchiusi in queste balorde case a schiera, in serie o in parallelo, in altezza o in lunghezza, confinati i loro spazi, i propri spostamenti, indirizzati in vari incanalamenti nella società e giostrati come tante marionette a svolgere il loro gioco, il loro ruolo per il divertimento di chi li giostra, li comanda, li condanna ad una vita di stenti o meglio ancora accontentadoli con tante materialità che li fanno soffocare finchè la morte non li raggiunge...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/982010017942214625-8419476036827158846?l=il-cerchio-da-chiudere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://il-cerchio-da-chiudere.blogspot.com/feeds/8419476036827158846/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=982010017942214625&amp;postID=8419476036827158846' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/982010017942214625/posts/default/8419476036827158846'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/982010017942214625/posts/default/8419476036827158846'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://il-cerchio-da-chiudere.blogspot.com/2008/01/che-vita.html' title='Che vita da umani...'/><author><name>dariolucky</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08111471415059757524</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-982010017942214625.post-6786049368630697189</id><published>2007-12-16T22:52:00.000+01:00</published><updated>2008-01-07T12:46:41.083+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ambiente'/><title type='text'>Ogni cosa che puoi immaginare, la natura l'ha già creata.</title><content type='html'>&lt;div align="right"&gt;Chi non riesce più a provare stupore e meraviglia &lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;è già come morto e&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;i suoi occhi sono incapaci di vedere.&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;"Einstein"&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;...&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"Nessuno rispetta l'ambiente più degli indigeni. Noi parliamo anche con le piante. Il nostro modo di vivere ancestrale era in armonia con gli elementi della natura. La cosmovisione dei nostri popoli prevede che se distruggiamo la natura, distruggiamo noi stessi La terra per noi è sacra. In essa vi è la memoria dei nostri ancestali che chiede giustizia. Per questo esigiamo la demarcazione dei nostri territori indigeni, il rispetto per le nostre culture e per la nostre differenze, condizioni per la sopravvivenza, educazione, salute e punizioni dei responsabili delle aggressioni dei popoli indigeni."&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Così si esprimono dei rappresentanti di indios americani. &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;...&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;L’ISTRUZIONE&lt;br /&gt;Se dai del pesce ad un uomo,&lt;br /&gt;egli si ciberà una volta.&lt;br /&gt;Ma se tu gli insegni a pescare&lt;br /&gt;egli si nutrirà per tutta la vita.&lt;br /&gt;Se fai dei progetti per un anno,&lt;br /&gt;semina del grano.&lt;br /&gt;Se i tuoi progetti si estendono a dieci anni,&lt;br /&gt;pianta un albero.&lt;br /&gt;Se essi abbracciano cento anni,&lt;br /&gt;istruisci il popolo.&lt;br /&gt;Seminando grano una volta,&lt;br /&gt;ti assicuri un raccolto.&lt;br /&gt;Se pianti un albero,&lt;br /&gt;tu farai dieci raccolti.&lt;br /&gt;Istruendo il popolo,&lt;br /&gt;tu raccoglierai cento volte.&lt;br /&gt;K. TSEN&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;La montagna non è assassina, se ne sta lì e basta. Siamo noi i killer di noi stessi, che non sappiamo vivere, che usiamo il profumo per l’uomo che non deve chiedere mai, che abbiamo dimenticato la carità, la riconoscenza, il rispetto, che distruggiamo la natura. La vita è un segno di matita, curvo e sottile, che finisce ad un certo punto. Per molti è lungo, per altri corto, per altri non parte nemmeno. La gomma del tempo verrà poi a cancellare quel segno. Di noi non resterà nemmeno il ricordo. È giusto così. E allora perché sgomitare tanto? Ho speso i giorni liberi dal dovere in compagnia delle montagne e della natura e mi sono trovato bene. Molto di più che con la gente. Perché la montagna non è gelosa, né invidiosa, non cerca potere né vendetta. Né tradisce. Per andare in montagna ho ridotto al limite il dovere.&lt;br /&gt;Non ho accumulato soldi, non ho snaturato la vita nascondendomi sotto mucchi di orpelli inutili.&lt;br /&gt;Vivere è come scolpire, occorre togliere, tirare via il di più, per vedere dentro. La montagna mi ha insegnato anche questo. Dopo due giorni di vagabondaggi senza cibo, una volta a casa, non è necessario che il tonno si tagli con un grissino per essere buono. La montagna mi ha fatto capire che è da sciocchi mettere la vita in banca sperando di ritrovarla con gli interessi. Mi ha aiutato a non essere troppo tonto, anche se un po’ tonti si è tutti da giovani. Mi ha insegnato che dalla vetta non si va in nessun posto, si può solo scendere. Saggio consiglio per non farsi prendere dai traguardi dell’ambizione lungo il segno di matita.&lt;br /&gt;Oggi non ho né rimorsi né rimpianti. È andata così e basta. Forse sono un po’ più saggio, o sto diventando vecchio. Ho usato la vita come una falce. L’ho battuta, arrotata, senza paura di colpire il sasso nascosto tra l’erba. Ho reciso fiori ed erbe. Adesso la falce è mezza consumata. Ma taglia ancora il fieno delle montagne. Se tornassi indietro, rifarei tutto. Ma indietro non vorrei mai tornare.&lt;br /&gt;Mauro Corona, Nel legno e nella pietra &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/982010017942214625-6786049368630697189?l=il-cerchio-da-chiudere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://il-cerchio-da-chiudere.blogspot.com/feeds/6786049368630697189/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=982010017942214625&amp;postID=6786049368630697189' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/982010017942214625/posts/default/6786049368630697189'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/982010017942214625/posts/default/6786049368630697189'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://il-cerchio-da-chiudere.blogspot.com/2007/12/ogni-cosa-che-puoi-immaginare-la-natura.html' title='Ogni cosa che puoi immaginare, la natura l&apos;ha già creata.'/><author><name>dariolucky</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08111471415059757524</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-982010017942214625.post-7621776330366574672</id><published>2007-12-16T22:16:00.000+01:00</published><updated>2008-01-07T12:46:54.875+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ecologia'/><title type='text'>La mente che si apre ad una nuova idea non torna mai alla dimensione precedente. "Einstein"</title><content type='html'>&lt;div align="right"&gt;...mentre il nostro pianeta ha continuato a ruotare &lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;secondo l'immutabile legge della gravità, &lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;da un così semplice inizio &lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;innumerevoli forme, bellissime e meravigliose, &lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;si sono evolute e continuato ad evolversi.&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;(C.Darwin Le Origini della Specie)&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;...&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Forse non tutti si sono accorti che negli ultimi anni il mercato si è subdolamente impadronito anche dell’ecologia. E che oggi, la tutela dell’ambiente, viene sempre più percepita non come valore in sé, ma come valore aggiunto del mercato. In pochi anni la nostra scintillante società mediatica, concepita e strutturata per formare consumatori e consenso, con un’abile quanto rapida operazione culturale e politica, ha stravolto il passaggio - importante e necessario - dello sviluppo sostenibile. L’ambiente, quindi, è stato ridotto da valore fondamentale a semplice ed innocua patina, immagine consolatoria e seducente di cui servirsi per rafforzare i valori dell’economia di mercato. L’ambiente in cui viviamo non conta di per sé, ma solo se e in quanto crea immediata occupazione, fa crescere i consumi e il mercato, aumenta l’ente supremo Pil. Un esempio efficace di tutto questo viene dai rifiuti, dove ormai palesemente impera la scelta degli inceneritori (non senza ingegno comunicativo ribattezzati "termovalorizzatori"), capaci di produrre - spesso solo sulla carta - energia. Con gli inceneritori, l’imperativo categorico diventa consumare di più e produrre più rifiuti, dimenticando totalmente che, invece, il miglior rifiuto è quello che non viene prodotto, e che se proprio non si può evitare, occorre favorirne il riciclo e il riutilizzo come materia, lasciando l’incenerimento come ultima scelta (vedi decreto Ronchi, del lontano 1997). In questo modo, da un lato si rimuovono i nodi fondamentali dello sviluppo, delle scelte produttive, degli stili di vita, e dall’altro si rientra perfettamente nell’economia di mercato, nel consumismo più ortodosso (e cieco). Questa "ecologia di mercato" purtroppo ha influenzato e contagiato anche parte del mondo ambientalista. E così, sempre più spesso l’ambiente non è un fine da perseguire, ma un mezzo per acquisire utili poltrone e inserirsi nel ricco, composito mercato contemporaneo. Certamente è oggi possibile dividere gli ambientalisti in due categorie: i "fondamentalisti" e i "ragionevoli". I "ragionevoli" sono quelli che hanno adottato l’atteggiamento tattico di coniugare e contaminare l’ambiente con i valori economici dominanti (discretamente chiamati "altre grandi questioni"), con la conseguenza che la tutela dell’ambiente conta solo se sostenibile per il mercato, e non viceversa. Nella suadente e scintillante società mediatica, gli ambientalisti "fondamentalisti" pagano sempre un prezzo piuttosto alto per ciò, coraggiosamente e imprevedibilmente, pensano e fanno.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/982010017942214625-7621776330366574672?l=il-cerchio-da-chiudere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://il-cerchio-da-chiudere.blogspot.com/feeds/7621776330366574672/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=982010017942214625&amp;postID=7621776330366574672' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/982010017942214625/posts/default/7621776330366574672'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/982010017942214625/posts/default/7621776330366574672'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://il-cerchio-da-chiudere.blogspot.com/2007/12/la-mente-che-si-apre-ad-una-nuova-idea.html' title='La mente che si apre ad una nuova idea non torna mai alla dimensione precedente. &quot;Einstein&quot;'/><author><name>dariolucky</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08111471415059757524</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
