lunedì 7 gennaio 2008

Che vita da umani...

C’è una marea nelle cose degli uomini che, colta al flusso, mena alla fortuna;
negletta, tutto il viaggio della vita
s’incaglia su fondali di miserie.
Noi ci troviamo appunto a bordeggiare
in questo mare aperto; sta a noi saper seguire la corrente
in un momento che ci è favorevole,
o rassegnarci a perder la partita.
Giulio Cesare di Shakespeare
...
...come animali chiusi in gabbia che perdono la percezione dell'ambiente esterno, non mandano più ultrasuoni per comunicare, nè ruggiti per delimitare il propio territorio, nè cinguettii per innamorarsi cosi anche gli uomini rinchiusi in queste balorde case a schiera, in serie o in parallelo, in altezza o in lunghezza, confinati i loro spazi, i propri spostamenti, indirizzati in vari incanalamenti nella società e giostrati come tante marionette a svolgere il loro gioco, il loro ruolo per il divertimento di chi li giostra, li comanda, li condanna ad una vita di stenti o meglio ancora accontentadoli con tante materialità che li fanno soffocare finchè la morte non li raggiunge...